24. febbraio 2026
Adeguamenti al Regolamento Minergie
Per il 2026, Minergie ha apportato qualche piccolo, ma mirato adeguamento al Regolamento. L'attenzione principale è stata chiaramente rivolta alle emissioni di gas serra (EGES) nella costruzione. Anche per quanto riguarda lo standard Minergie-Quartiere ci sono stati degli adeguamenti. Sabine von Stockar, Responsabile formazione & sviluppo, illustra le modifiche più importanti.
Sabine von Stockar, quest'anno gli adeguamenti più importanti hanno riguardato le emissioni di gas serra nella costruzione. Perché?
Ad agosto 2025 è stato pubblicato il nuovo Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC 2025). Dal momento che Minergie funge spesso da precursore o pioniere per quello che riguarda le direttive cantonali, il MoPEC ha adottato la metodologia e i valori limite di Minergie. Per continuare ad essere all'avanguardia su questi temi, quest'anno abbiamo ridotto i valori limite nelle diverse categorie di edifici, nella misura in cui era ragionevole farlo.
In che misura?
In media, abbiamo inasprito del 7,3% i valori limite per ciascuna categoria di edificio. I precedenti valori limite EGES avevano principalmente l'obiettivo di far confrontare i progettisti per i quali l'argomento era nuovo. Analizzando gli oltre 1'500 edifici presentati dal 2023, possiamo ora valutare quali inasprimenti sono possibili nelle varie categorie di edifici, senza rendere impraticabili i diversi metodi di costruzione. Rispetto al MoPEC 2025, Minergie continua a richiedere valori limite più restrittivi, confermandosi precursore in questo settore. Valori ancora più severi sono richiesti per il complemento ECO.
Quali modifiche ci sono state per lo standard Minergie-Quartiere?
Anche per i quartieri è emerso che è possibile applicare un limite più restrittivo per le emissioni di gas serra: da una valutazione è risultato infatti che tutti i quartieri certificati sono ben al di sotto del limite attuale. Poiché per un quartiere deve essere rispettato un solo limite complessivo, i progettisti hanno maggiore flessibilità. Per questo, nello standard Minergie-Quartiere, il requisito si basa ora sul valore limite 2 previsto dal complemento ECO. Sono state inoltre apportate modifiche ai requisiti relativi agli spazi verdi.
Più nel dettaglio, quali?
Finora, per tutti i quartieri Minergie era richiesta una percentuale minima di spazi verdi del 40%. Per i quartieri puramente residenziali, questo obiettivo era molto facile da raggiungere, mentre per i quartieri industriali rappresentava un traguardo ambizioso. La novità prevede quindi che per le aree residenziali la percentuale minima richiesta salga al 50%. Per gli uffici, le scuole e gli ospedali la percentuale rimane al 40%, mentre per le altre categorie di edifici viene ridotta al 30%, poiché, ad esempio in un quartiere industriale, una quota di verde del 30% è già considerata relativamente alta.
Ci sono delle novità anche per quanto riguarda la gestione delle acque piovane. Cosa cambia in questo caso?
Sì, esatto. Fino ad oggi erano richieste misure specifiche per la gestione delle acque piovane; ora invece è previsto un obiettivo quantitativo. Il nuovo target del 15% è relativo al cosiddetto coefficiente di deflusso annuale medio massimo. Questo significa che, in media, l’85% delle precipitazioni annuali devono essere infiltrate o evaporate all’interno del quartiere. Il valore può essere calcolato mediante uno strumento messo a disposizione da Minergie. Spetta ai progettisti decidere quali misure adottare per rispettare questo coefficiente.
Si tratta di adeguamenti piuttosto limitati. Perché?
Minergie effettua adeguamenti e inasprimenti più significativi circa ogni cinque anni. Nel frattempo, solitamente vengono apportati solo aggiornamenti o piccole correzioni. Il fatto che quest'anno siano state necessarie così poche modifiche dimostra che i nostri requisiti, nonostante il loro ruolo pionieristico, sono realistici e ben attuabili.
Link a tutti gli adeguamenti al Regolamento: Certificare secondo standard Minergie