23. marzo 2026
Il salvataggio del Programma Edifici: un giallo parlamentare con un lieto fine provvisorio
Con il pacchetto di sgravio 27, all’inizio del 2025 il Consiglio federale ha annunciato come intende evitare grandi deficit in futuro. Una delle misure più drastiche avrebbe dovuto essere l’abolizione del Programma Edifici. Ora è stato trovato un compromesso.
Legenda: Le associazioni Minergie e CECE hanno seguito passo dopo passo il processo parlamentare con delle schede informative. Fonte immagine: admin
Quando la consultazione si è conclusa a fine giugno 2025 e il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il suo messaggio sul pacchetto di sgravio 27 a settembre, sembrava ancora che il futuro del Programma Edifici poggiasse su basi instabili. Si prevedeva infatti di abolire completamente il Programma Edifici e di dare priorità ad altre sovvenzioni in futuro. Di conseguenza, i Cantoni, insieme alle associazioni Minergie e CECE, in particolare alla presidenza e ai parlamentari federali presenti nei comitati direttivi, hanno elaborato una proposta: in futuro, la quota destinata a scopi specifici della tassa sul CO2 dovrebbe essere aumentata dall’attuale 33% al 45%. Con questa soluzione, dal 2027 il Programma Edifici avrebbe a disposizione ogni anno un massimo di 450 milioni di franchi svizzeri. Allo stesso tempo, il bilancio federale verrebbe comunque alleggerito di 200 milioni di franchi svizzeri. Insieme ai contributi dei Cantoni, in futuro si potrebbe così finanziare un Programma Edifici efficace.
Il Parlamento approva il nuovo Programma Edifici
In Parlamento questa proposta è stata accolta con favore. Già a settembre le associazioni Minergie e CECE hanno potuto informare per la prima volta le commissioni preparatorie con una scheda informativa. Dopo un intenso lavoro di sensibilizzazione, il 17 dicembre 2025 il Consiglio degli Stati ha infine approvato in linea di principio la proposta dei Cantoni. Il 4 marzo 2026 il Consiglio nazionale ha seguito l’esempio del Consiglio degli Stati e ha approvato la proposta dei Cantoni con qualche piccola modifica. In un batter d’occhio, il progetto di legge è tornato al Consiglio degli Stati, che già il 9 marzo 2026, durante la conciliazione, si è espresso all’unanimità a favore del mantenimento del Programma Edifici.
Il Programma Edifici va a vantaggio del clima e della società
«Il Programma Edifici è una storia di successo per l'edilizia rispettosa del clima in Svizzera e un ottimo esempio di federalismo che funziona», afferma Andreas Meyer Primavesi, Direttore delle associazioni Minergie e CECE. «Sarebbe stato assurdo penalizzare proprio quel settore che sta facendo progressi nella protezione del clima. Infatti, nonostante tutti i successi degli ultimi decenni nella sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibili fossili, servono ancora molti più sforzi in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2 per raggiungere gli obiettivi energetici e di zero emissioni nette decisi dal popolo», continua Meyer Primavesi.
Ora resta da vedere se verrà lanciata l'iniziativa e se si arriverà quindi a un referendum.