28. aprile 2026

Modifica dell'Ordinanza contro l’inquinamento fonico: la VMC è ora ammessa per la verifica di protezione fonica

Il 25 febbraio 2026 il Consiglio federale ha deliberato l’entrata in vigore parziale della modifica della Legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) e della relativa Ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF) a partire da aprile 2026. L’Ordinanza contro l’inquinamento fonico precisa in particolare i criteri per l’edilizia nelle zone soggette a inquinamento fonico.

Finora in Svizzera era previsto che la verifica della protezione contro il rumore negli edifici residenziali potesse essere effettuata solo a finestre aperte. L’articolo 22 della LPAmb «Permessi di costruzione in zone esposte al rumore» e l’articolo 31 dell’OIF sono stati ora modificati in modo tale che, in futuro, la ventilazione meccanica controllata (VMC) sarà considerata una misura di protezione fonica adeguata nelle zone esposte al rumore.

La ventilazione come «misura di ottimizzazione acustica»

A determinate condizioni, i Comuni possono ora, ai sensi dell’art. 22 cpv. 2 lett. a LPAmb, rilasciare un permesso di costruzione per edifici residenziali in zone soggette a inquinamento fonico, purché tali unità abitative dispongano di una ventilazione meccanica controllata degli ambienti e di un sistema di raffreddamento oppure purché in almeno un locale siano rispettati i valori limite di immissione con una finestra aperta. Sia la ventilazione meccanica controllata (VMC) che i sistemi di raffreddamento devono «corrispondere allo stato dell’arte» secondo la guida applicativa della Confederazione relativa all’OIF. Ciò significa che devono soddisfare gli standard determinanti, ovvero le norme SIA, per quanto riguarda gli aspetti di «apporto di aria pulita», «temperatura» e «rumore». Se questi requisiti sono soddisfatti, la ventilazione meccanica controllata degli ambienti è riconosciuta come misura di ottimizzazione fonica. 

Minergie si è impegnata a favore di questa soluzione

Nel corso dell’iter parlamentare relativo alla Legge sulla protezione dell’ambiente e nella consultazione sull’Ordinanza contro l’inquinamento fonico, Minergie si è fortemente impegnata affinché gli impianti di ventilazione con aria immessa e aria aspirata (tipi di impianti RLT 5-11, tabella 1, SIA 382/1:2025) fossero esplicitamente riconosciuti come misura di isolamento fonico per tutte le categorie di edificio. «In un appartamento dotato di ventilazione meccanica controllata, come del resto in linea di principio in ogni edificio Minergie, è possibile aprire le finestre, ma non è necessario, poiché la ventilazione meccanica controllata garantisce un clima interno piacevole», afferma Robert Minovsky, Responsabile tecnico di Minergie. «In combinazione con un sistema di recupero di calore e freddo, la ventilazione meccanica controllata fa parte di un concetto edilizio intelligente. Poiché è stato dimostrato nella pratica che la ventilazione meccanica controllata contribuisce all’isolamento fonico, Minergie si è impegnata nell’ambito della LPAmb e successivamente nell’ambito dell’OIF a favore della soluzione ora individuata», prosegue Minovsky.

I Cantoni stabiliscono i requisiti precisi

I requisiti precisi relativi ai sistemi di ventilazione considerati quali misure di isolamento fonico non sono stati formulati nell’OIF. Di conseguenza, nella pratica la competenza spetterà ai Cantoni. Minergie raccomanda che, sia negli edifici residenziali che in quelli funzionali, gli impianti di ventilazione con aria immessa e aria aspirata dotati di recupero del calore, in combinazione con un sistema di raffreddamento a bassa potenza, siano riconosciuti come misure di protezione fonica. In questo contesto, una certificazione Minergie con l’indicazione specifica relativa ai sistemi di ventilazione può essere considerata una verifica semplificata. Infatti: «Negli edifici Minergie sono sempre garantiti sia il comfort estivo che l’elevata qualità dell’aria», conclude Minovsky.